PREGHIAMO CON S. ANNIBALE E DICIAMO : "MANDA O SIGNORE APOSTOLI SANTI NELLA TUA CHIESA"
Nella IV domenica di Pasqua 2 domenica del buon Pastore, si celebra la 48a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che ebbe inizio, con profetica, intuizione, con papa Paolo VI nel 1954.Il tema che il Papa propone alla riflessione e alla preghiera delle comunità cristiane è " L'annunzio vocazionale nella Chiesa locale." ciò significa riscoprire la Comunità cristiana come un fuoco che arde e dona luce e calore, esprimendo con gioia la propria interiore vitalità e coerenza di vita.
Il Santo Padre nel suo messaggio in occasione della 48a Giornata di Preghiera per le Vocazioni, esorta ogni comunità cristiana, ogni fedele, ad assumere con consapevolezza l'impegno di promuovere le vocazioni". L'impegno di tutti a incoraggiare e sostenere coloro che mostrano chiari segni della chiamata alla vita sacerdotale e alla consacrazione religiosa, perchè sentano il calore dell'intera comunità nel dire il loro sì " a Dio e alla Chiesa".
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Cari fratelli e sorelle, il vostro impegno nella promozione e nella cura delle vocazioni acquista pienezza di senso e di efficacia pastorale quando si realizza nell’unità della Chiesa ed è indirizzato al servizio della comunione. È per questo che ogni momento della vita della comunità ecclesiale - la catechesi, gli incontri di formazione, la preghiera liturgica, i pellegrinaggi ai santuari - è una preziosa opportunità per suscitare nel Popolo di Dio, in particolare nei più piccoli e nei giovani, il senso di appartenenza alla Chiesa e la responsabilità della risposta alla chiamata al sacerdozio ed alla vita consacrata, compiuta con libera e consapevole scelta.
La capacità di coltivare le vocazioni è segno caratteristico della vitalità di una Chiesa locale. Invochiamo con fiducia ed insistenza l’aiuto della Vergine Maria, perché, con l’esempio della sua accoglienza del piano divino della salvezza e con la sua efficace intercessione, si possa diffondere all’interno di ogni comunità la disponibilità a dire “sì” al Signore, che chiama sempre nuovi operai per la sua messe.